mercoledì 4 febbraio 2009

Sporchi, brutti e cattivi.

Al workshop PRE-Visioni e sulla spina ovest, si è scelto di lasciare da parte i vestiti eleganti e gran borghesi per sporcarsi le mani con transumanze, piante infestanti, spezie, spazi residui, merde d'artista e di altri organismi viventi.
Milano scintilla di trasparenze e Vicenza si sfrega e si consuma con le opacità (Tanizaki, Elogio dell'ombra) e con i processi ambientali (canzone popolare: "Alla Hadid e ad Arata preferisco l'insalata").
Niente sezione bagni, in compenso.
Inoculo viralmente il suggerimento di due testi. Il primo di Marco Di Domenico dal itolo Clandestini.Animali e piante senza permesso di soggiorno, Bollati Boringhieri, 2008; il secondo,
edito da 22 publishing e di cui riporto un'immagine molto "spina ovest spirit", è di A. MacLean, Over. The American landscape at the tipping point.














ettore

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