martedì 27 gennaio 2009

Lettura d'alta quota

Il Condominio (High Rise) è un romanzo di fantascienza di James G. Ballard pubblicato nel 1975 ed edito in Italia da Feltrinelli. Il romanzo, ambientato in un nuovo grattacielo costruito in una zona residenziale di Londra, racconta come gli abitanti del condominio a causa di una serie di piccoli blackout e dissidi fra vicini regrediscano sia nei comportamenti che nello stile di vita alla condizione di uomini primitivi.
Si racconta di un film tratto da questo romanzo. Diretto da Vincenzo Natali, in lavorazione, doveva uscire nel 2008.

Trama Il grattacielo sembra offrire ai condomini tutte le comodità della vita moderna: piscine, una scuola, un supermercato, ascensori ad alta velocità. Allo stesso tempo però l'edificio sembra essere stato progettato per isolare gli occupanti creando un loro microcosmo a parte che rispecchia alla perfezione il mondo esterno. Una serie di piccoli blackout e dissidi tra vicini iniziano però a incrinare i rapporti fra i condomini, risvegliando pian piano la violenza repressa e l'odio di classe delle persone. Il condominio si inizia ben presto a dividere in gruppi a seconda della classe sociale e del piano dell'appartamento. Infatti questi due aspetti sono collegati all'interno del palazzo: i semplici lavoratori ai piani bassi, la media borghesia nei piani intermedi e i ricchi professionisti nei lussuosi appartamenti in cima. Dopo le prime scaramucce la situazione degenera velocemente fino a trasformarsi in un'orgia di violenza. Presto le battaglie sono combattute in tutto il palazzo. Gli abitanti cercano di occupare gli ascensori, unica via di comunicazione dell'edificio, smettendo di uscire definitivamente dal complesso. Tutti i condomini vengono coinvolti in un mondo di violenza primordiale nel quale cessano di aver significato le leggi della società civile per tornare alla legge preistorica del più forte.

Protagonisti I tre protagonisti, Royal, Laing e Wilder sono tre tipici esemplari delle classi a cui appartengono:
Royal, il ricco architetto che ha creato il palazzo e vive in cima disprezzando il comportamento delle classi inferiori.
Laing, il giovane medico appartenente alla ricca borghesia che non ha mai curato un paziente, che cerca solo la tranquilla sopravvivenza sua e delle sue donne senza interessarsi a quello che succede nel resto del condominio.
Wilder, ansioso di riscattare le sue umili condizioni e di sfidare Royal per la supremazia nel palazzo.

Il condominio come metafora dell'età contemporanea. Il romanzo si presta a molte interpretazioni anche se lo stesso autore dichiara all'interno del romanzo il suo intento di offrire una metafora dell'età contemporanea: «Al sicuro nella conchiglia del grattacielo, come passeggeri a bordo di un aereo con il pilota automatico, erano liberi di coportarsi in qualsiasi modo volessero, di esplorare le pieghe più oscure della propria personalità. Per molti versi il grattacielo era il perfetto modello di tutto ciò che la tecnologia aveva fatto per rendere possibile l'espressione di una psicopatologia autenticamente libera» (tratto da J.G. Ballard da Il Condominio)
Oltre all'aspetto della lotta di classe l'altro aspetto analizzato da Ballard è la violenza repressa che è insita nella società moderna ed è pronta a esplodere annullando tutte le conquiste tecnologiche e sociali per riportare l'umanità allo stato animalesco.



Edizioni
James Graham Ballard, High Rise, 1975.
James Graham Ballard, Condominium, collana Urania n° 707, Mondadori, 1976.
James Graham Ballard, Il Condominio, collana Universale economica Feltrinelli 1755, traduzione di Paolo Lagorio, 2003, pp. 192.

(con citazione di fonte
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Condominio)

1 commento:

  1. ..."Ma un giorno, d'improvviso, dopo un tremendo incidente mentre è alla guida della sua splendida Jaguar, si ritrova imprigionato sullo spartitraffico dell'autostrada. Incapace di sfuggirne, deve trovare il modo di sopravvivere lì, ai confini dell'universo umano in un ambiente alieno e al di là della civiltà, e tutto quel che ha per farlo è quanto gli è rimasto dell'auto distrutta."...

    da: l'isola di cemento
    autore Ballard James G.

    e poi...
    ... una città è essenzialmnente un luogo di scambio, ma le persone tendono a pensare alla città come a una sorta di comunità chiusa, ed è falso perchè la città è in primo luogo un luogo di scambio, e, come Marx dice nel capitale:
    .. "lo scambio inizia dove le comunità finiscono." Akira Asada

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